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L'esistenza di un sesto senso umano alla base de...: L'esistenza di un sesto senso umano alla base delle esperienze di pre-morte (NDE) può essere convalidato dagli studi condotti ...
martedì 2 aprile 2013
L'esistenza di un sesto senso umano alla base delle esperienze di pre-morte (NDE) può essere convalidato dagli studi condotti dal Dott. Peter Fenwick , un neuro-psichiatra che lavora presso l'Università di Londra, che ha compiuto uno studio su dei pazienti cardiopatici che affermano di aver avuto "esperienze di premorte", dopo che il loro cuore aveva smesso di battere.
L'articolo pubblicato l'11 settembre 2003, presenta nuove prove convincenti in grado di dimostrare che le persone sono in grado di prodezze paranormali, come premonizioni, telepatia, e out-of-body esperienze. L' Associazione Britannica per il Progresso della Scienza sostiene sulla base di un numero crescente di esperimenti, la teoria di un essere umano dotato di "sesto senso" - un'abilità che può avere le sue radici nel nostro passato, quando la capacità di percepire la presenza di un predatore era una questione di vita o di morte. Il punto di vista che le persone siano in grado di prodezze paranormali, come premonizioni, telepatia, e out-of-body esperienze, è supportato anche da una nuova ricerca dell'Istituto di Psichiatria, che suggerisce che la mente umana può esistere al di fuori del corpo come un campo magnetico invisibile.
Il Dottor Melvin Morse un Professore Associato di Pediatria presso l'Università di Washington, cerca di spiegare il fenomeno suggerendo che il lobo temporale destro agisce non come un "computer" per le nostre menti individuali, ma come un trasmettitore e ricevitore della mente universale rendendo possibili le NDE.
Un altra ricerca condotta dal "The Telegraph" (news.telegraph.co.uk) dal titolo: "Back from brink patients 'prove the soul exists'", di Jonathan Petre (09/12/2001) spiega meglio il fenomeno:
Nuove evidenze scientifiche che dimostrerebbero la possibilità che pazienti che hanno subito un arresto cardiaco possono avere esperienze di vita dopo la morte […] costituirebbero una conferma della tesi secondo cui la mente (o l’anima) può continuare ad esistere anche dopo la morte.
I medici che hanno studiato 344 persone sopravvissute ad attacchi cardiaci hanno scoperto che più di uno su 10 ha sperimentato emozioni, visioni o pensieri di qualche tipo quando era "clinicamente morto" - cioé incosciente, senza alcuna traccia di polso, respirazione o attività cerebrale. Alcuni raccontano di aver vissuto l’esperienza di sentirsi come "fuori dal corpo".
Lo studio, condotto da un gruppo di ricerca olandese, verrà pubblicato nel "The Lancet", la principale rivista medica britannica e una delle più autorevoli nel mondo. Questo studio è destinato a diventare una pietra miliare per quei ricercatori universitari che credono che la mente possa continuare a funzionare anche dopo che ogni attività cerebrale si è fermata. Le autorità della Chiesa lo citeranno come prova a sostegno dell’esistenza dell’anima.
Dallo studio, durato due anni e condotto in 10 ospedali olandesi, emerge che il 12 per cento delle persone che sono sopravvissute ad un arresto cardiaco hanno riferito di aver avuto varie esperienze di "pre-morte" o NDE (Near-Death Experiences) prima di essere rianimate. Una di queste ha raccontato di essersi ritrovata a fluttuare fuori dal suo corpo, osservando i medici mentre gli toglievano la protesi dentaria prima di inserirgli un tubo endo-tracheale nel tentativo di rianimarla.
La ricerca condotta dal professor Pim Van Lommel coincide con i risultati di una nuova inchiesta condotta in Gran Bretagna nella quale si afferma che il 10 per cento delle persone interpellate pensano di avere vissuto una sensazione di "fluttuazione" al di fuori del loro corpo. Lo studio, condotto a novembre dalla Opinion Research Business su un campione rappresentativo di un migliaio di persone, ha prodotto risultati simili a quelli di precedenti inchieste condotte in America. […]
Per secoli ci sono state persone che hanno raccontato di aver avuto esperienze di pre-morte ma, fino a poco tempo fa, queste affermazioni non erano mai state provate scientificamente e il fenomeno era stato considerato con scetticismo dalla maggior parte degli accademici. Queste esperienze comprendono: sentimenti di pace e gioia, un’accelerazione del tempo, un’intensificazione dei propri sensi, una perdita di coscienza della proprio corpo, l’ingresso in un altro mondo, l’incontro con un essere mistico e il raggiungimento di un "punto di non ritorno".
La ricerca olandese è il più ampio studio scientifico su questo fenomeno e conferma i risultati di un progetto più limitato condotto al Southampton Hospital che era stato completato lo scorso anno. Per stabilire con certezza l’assenza di polso o di attività cerebrale nei pazienti che hanno riferito esperienze di pre-morte sono state impiegate le apparecchiature più moderne.
I ricercatori affermano che queste persone non sarebbero dovute essere in grado di percepire alcunché e che i loro ricordi sono troppo strutturati per essere allucinazioni. Il fenomeno sfida ogni spiegazione medica.
Lo studio olandese rivela che le persone sopravvissute ad arresti cardiaci che hanno avuto esperienze di pre-morte, più tardi tendono a sviluppare un approccio alla vita più spirituale e una minore paura della morte rispetto a coloro che non ne hanno avuto.
Il dottor Peter Fenwick, neuropsichiatra alla London University e co-autore dello studio del Southampton Hospital, ha detto: "La ricerca olandese è molto stimolante perché conferma le nostre conclusioni. Ora sappiamo che le NDE esistono e si verificano quando l’individuo si trova in coma, perciò dobbiamo esaminare la questione se la mente e il cervello siano una cosa unica […] Se esiste la possibilità che la mente e il cervello siano indipendenti allora questo fa nascere degli interrogativi sulla continuazione della coscienza dopo la morte. E fa nascere interrogativi sull’esistenza di una componente spirituale negli esseri umani e di un universo con un senso piuttosto che un universo casuale".
In un articolo, che verrà pubblicato il prossimo anno dalla rivista medica Resuscitation, il dottor Sam Parnia - ricercatore alla Southampton University e co-autore assieme al dott. Fenwick - sostiene che la coscienza "in realtà potrebbe essere un’entità scientifica fondamentale…non riducibile a niente di più elementare. Questo concetto potrebbe essere paragonabile a quello della scoperta del fenomeno elettromagnetico nel 19mo secolo o della meccanica quantistica nel 20mo secolo." […]
L'articolo di "The Lancet" dal titolo: "Near-death experience in survivors of cardiac arrest: a prospective study in the Netherlands" a cui si fa riferimento nell'articolo di "The Telegraph"di cui sopra, si conclude con una riflessione:
[…] si dovrebbe discutere sulla validità del concetto, fino ad ora presunto ma mai provato, che la coscienza e i ricordi siano localizzati nel cervello. Come potrebbe sperimentarsi una chiara coscienza al di fuori del proprio corpo quando il cervello non ha più alcuna attività, in un intervallo di tempo nel quale abbiamo la morte clinica con un EEG 1 piatto? Per altro nell’arresto cardiaco l’EEG di solito diventa piatto entro 10 secondi dal verificarsi della sincope 2. Inoltre persone cieche hanno descritto percezioni veridiche durante esperienze extra-corporee [...] L’NDE spinge ai limiti estremi le idee mediche sui confini della coscienza umana e sul rapporto mente-cervello.
Un’altra teoria sostiene che l’NDE potrebbe essere un cambiamento nello stato di coscienza (trascendenza 3) nel quale, identità, cognizione ed emozione funzionano indipendentemente dal corpo non cosciente, ma mantengono la possibilità di una percezione non sensoriale.
La ricerca dovrebbe concentrarsi sullo sforzo di spiegare scientificamente il verificarsi dell’NDE e i suoi contenuti, e dovrebbe focalizzarsi su alcuni elementi specifici della NDE quali per esempio le esperienze extra-corporee ed altri aspetti verificabili. Infine la teoria e il retroterra della trascendenza dovrebbero essere presi in considerazione come parte integrante di un quadro esplicativo di queste esperienze […].
Infine c'è uno studio interessante condotto per due anni dai dottor Kenneth Ring e Sharon Cooper sulle NDE dei non vedenti. Hanno pubblicato i loro risultati in un libro intitolato " vista mentale "in cui documenta la prova solida di 31 casi in cui le persone non vedenti riportano le informazioni visive accurate ottenute durante una NDE. Forse il miglior esempio nel suo studio è quello di una donna di 45 anni, cieca di nome Vicki Umipeg. Vicki è nato cieco, il suo nervo ottico essendo stata completamente distrutta alla nascita a causa di un eccesso di ossigeno ha ricevuto in incubatrice. Eppure, lei sembra essere stato in grado di vedere durante la sua NDE. La sua storia è un esempio particolarmente chiaro di come NDE del congenitamente cieco può svolgersi esattamente nello stesso modo come fanno quelli delle persone vedenti ..
I casi di NDE sono tantissimi in tutto il mondo e nonostante le ricerche scientifiche effettuate il mistero sulla loro origine permane....
Mystery: EPTAGRAMMALa stella a sette punte o Eptagramma, ...
Mystery:
EPTAGRAMMA
La stella a sette punte o Eptagramma, ...: EPTAGRAMMA La stella a sette punte o Eptagramma, chiamata anche stella di Venere, partecipa al simbolismo del numero sette e rappres...
EPTAGRAMMA
La stella a sette punte o Eptagramma, ...: EPTAGRAMMA La stella a sette punte o Eptagramma, chiamata anche stella di Venere, partecipa al simbolismo del numero sette e rappres...
EPTAGRAMMA
La stella a sette punte o Eptagramma, chiamata anche stella di Venere, partecipa al simbolismo del numero sette e rappresenta l'armonia del mondo, le sette zone planetarie, la musica delle sfere, etc....
L'Eptagramma può rappresentare il simbolo del Tutto, di quella totalità in movimento ovvero il dinamismo totale nella comunicazione tra mondi diversi. E' un simbolo molto importante nell'esoterismo occidentale, infatti simboleggia la sfera di Netzach, la settima sfera che rappresenta la settima emanazione dell'Assoluto indicibile e anche la capacità di esprimere l'amore Divino nel mondo, dandogli durata e stabilità vincendo gli ostacoli che si frappongono alle buone intenzioni. La sfera di Netzach è la settima sfera che compone l'albero sephirotico, un diagramma astratto e simbolico che deriva dalla tradizione cabalistica ebraica e che rappresenta il cosmo nella sua interezza e l'anima dell'uomo in relazione ad esso.
Il simbolo della stella a sette punte inscritta in un cerchio è chiamato anche Settenario ed è un segno esoterico che si collega alla sequenza primordiale che contiene: il punto, il cerchio, la croce inscritta nel cerchio.
All'interno delle sette punte vi è la scritta "V.I.T.R.I.O.L." ovvero sette lettere che formano l'acrostico Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultam Lapidem che è una frase coniata dall'alchimista Basilio Valentino, un frate benedettino vissuto in Germania tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV. In alcuni testi ermetici questa frase è interpretata come un invito all'introspezione per conoscere nel profondo la natura umana, in modo da scoprire la Pietra Filosofale che è la vera medicina capace di guarire tutti i mali.
Il significato dell'Eptagramma è racchiuso tutto in questa frase che vuole spingere l'uomo attraverso un'intensa partecipazione nella ricerca interiore alla presa di coscienza di noi stessi e delle nostre emozioni. Ma qual è lo scopo della ricerca? Lo scopo secondo gli ermetisti è il ritrovamento della pietra occulta, ovvero il Principio Divino che tutti possediamo ma che ignoriamo....
E' una pietra che possiede immensi poteri e che essenzialmente permette quella trasmutazione dell'essere che giustifica il completo dedicarsi alla sua ricerca. Una pietra che viene definita "filosofica", perché nota ai filosofi e dopo opportune lavorazioni o "rettifiche" ottenute tramite la trasformazione del principio negativo presente in ognuno di noi (e che rappresenta una vitalità potenziale che necessita di trasformazione) diventa "filosofale", con il potere di trasmutare i metalli vili in oro e capace di dare l'immortalità. In realtà si tratta di un combattimento con ogni sforzo possibile nel tentativo di comporre due forze essenziali nella ricerca dell'equilibrio. L'uomo deve porsi in armonia con la natura e tramite questa armonia e sintonia tra se stesso e il creato avviene la trasformazione di entrambe le cose.
Mystery: Il numero 7 rappresenta il numero della Creazione ...
Mystery: Il numero 7 rappresenta il numero della Creazione ...: Il numero 7 rappresenta il numero della Creazione ed è universalmente riconosciuto come il simbolo della totalità del tempo e dello spazi...
Il numero 7 rappresenta il numero della Creazione ed è universalmente riconosciuto come il simbolo della totalità del tempo e dello spazio. E' un numero magico, è il numero della perfezione, del mistero ed esprime la globalità, l'equilibrio perfetto. Il numero 7 compare nell'Antico Testamento 77 volte e nel corso della narrazione biblica rappresenta la compiutezza, la pienezza sia essa spirituale o di un percorso di vita. Sette sono le virtù, sette i vizi capitali, sette i salmi penitenziari (il Levitico prescrive sette giorni di penitenza per ogni peccato) e sette sono anche le richieste nella preghiera che rivolgiamo al Padre nostro. Il 7 è un numero importante anche in altre culture come quella buddista per esempio, dove il Buddha ha 7 emblemi ed è raffigurato in genere con la testa circondata dalle 7 teste del re serpente Mukalinda. Per gli indù il 7 è la coordinata cosmica dell'uomo, il quale ha sette anime, mentre il sole emette sette raggi.
Anche in Africa il sette è un simbolo di perfezione e lo considerano come il simbolo dell'unione dei contrari, della fine del dualismo. Il numero sette è un numero ricorrente anche nella storia di Roma, la città è stata infatti costruita su sette colli e governata da sette Re. Il sette rappresenta inoltre l'unione del ternario (il numero 3 è il numero del mondo spirituale) con il quaternario (il 4 è il numero del mondo materiale) e il simbolo che lo rappresenta è la piramide con la base quadrata e le facce a forma triangolare che convergono ognuna in un unico punto, che rappresenta il principio creatore.
Nella numerologia il sette è il Divino che si materializza e si rende manifesto. Gli Antichi riconobbero nel sette il valore identico della Monade in quanto increato, poichè non prodotto da alcun numero da 1 a 10. I Greci lo chiamarono il numero venerabile e Platone "anima mundi" mentre per gli Egizi simboleggiava la vita ed era simbolo di vita eterna.
Sette sono anche le lettere dell'alchemico "V.I.T.R.I.O.L." Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultam Lapidem.
Un'altra somma (1+6) dà il senso della compiutezza esoterica del numero sette; se l'1 è Dio ed il principio delle cose, l'origine, il Bene, il 6 viene rappresentato spesso come il numero dell'AntiCristo (666). Il valore 7 della loro somma rappresenta la compiutezza delle cose, l'insieme del bene e del male.
Come si può notare il sette è un numero ricorrente in diverse culture e questa universalità di presenza conforta la tesi di un numero fortemente presente nella natura umana accomunando culture e mentalità spesso diverse tra loro.
giovedì 21 marzo 2013
La profezia dei tre giorni di buio....
Le
profezie sono un argomento presente nel mio libro in quanto sono sempre stato
affascinato dalla possibilità di conoscere il futuro. I profeti nel passato rivestivano
una grande importanza, in quanto si proclamavano i messaggeri di Dio stesso e
nella Bibbia sono presenti innumerevoli profezie poi in seguito avveratisi. Il
profeta è colui che riesce a prevedere gli eventi futuri non in base a
ragionamenti o dati reali ma usando il potere della chiaroveggenza, un dono che
pochi individui possiedono. La chiaroveggenza rientra nei fenomeni “ESP” (extra
sensorial perception) e la parola deriva dal francese “clairvoyance” che vuol
dire visione chiara, ma nel caso della profezia sarebbe più corretto usare il
termine di precognizione, che da un punto di vista teologico è la capacità che
ha Dio di conoscere gli eventi futuri. Come è possibile spiegare l’esistenza di
questi fenomeni eccezionali? La scienza non può dare alcuna risposta in merito
almeno per il momento, ma se accettiamo l’esistenza dello Spirito allora
possiamo tentare di dare una spiegazione. L’universo fisico non è l’unica
realtà esistente, ma c’è una realtà più sottile e invisibile ai nostri occhi
che è alla base dei cosiddetti fenomeni paranormali. E’ difficile credere a ciò
che non si vede, eppure anche gli Stati Uniti con il programma “Stargate” che prevedeva l’utilizzo di sei veggenti e l’ex
Unione Sovietica hanno utilizzato le cosiddette psico-spie per conoscere a
distanza l’esatta ubicazione degli armamenti degli avversari.
C’è un
profezia che mi ha colpito in particolare per un motivo molto semplice: sono
molte i profeti che dicono la stessa cosa a riguardo. Forse in pochi la
conoscono ma è attuale, in quanto dovrebbe avverarsi abbastanza presto: la
profezia dei TRE GIORNI DI BUIO.
Ad
esempio proviamo a leggere S. Gaspare del Bufalo: “La
morte degli impenitenti persecutori della Chiesa avverrà durante i tre giorni
di buio. Colui che sopravviverà ai tre giorni di tenebra e di pianto, apparirà
a se stesso come l’unico sopravvivente sulla terra, perché di fatto il mondo
sarà coperto di cadaveri”.
Santa Suor Faustina Kowalska nel suo diario, stampato dalla casa editrice
vaticana, scrive che Gesù le parla a
proposito del suo ritorno, con un buio totale e un unica luce prodotta da una
enorme croce nel cielo, prova per tutto il mondo che Gesù Cristo è il vero
Signore.
Una
stigmatizzata che vive in Spagna, Amparo Cuevas, asserisce di aver
ricevuto una rivelazione mistica che parla di tre giorni di buio sulla
terra e in cui niente sarà visibile e l’aria sarà pestilenziale.
Ancora nelle locuzioni interne di don Stefano Gobbi del 1983
la Madonna avrebbe comunicato al sacerdote di un imminente castigo della durata
di tre giorni in cui vi sarà buio e invitando i fedeli in questo “venerdì
santo” di guardare a Colui che hanno trafitto.
Ancora la Benedetta Maria Taigi parla di tre giorni di buio
che si abbatteranno sulla terra, con l’aria pestilenziale e irrespirabili in
cui chiunque aprirà la finestra perirà.
“…Durante l’oscurità che durerà tre giorni, la gente che si
è data alle vie del male perirà, così che solo un quarto del genere umano
sopravviverà…”
Profezia del XIX
secolo, Beata Maria di Gesù Crocifisso [a, c, d, j, l]
“Io verrò sul mondo peccatore con un terribile rombo di
tuono, in una fredda notte d’inverno. Un caldissimo vento del Sud precederà
questa tempesta e pesanti chicchi di grandine scaveranno la terra. Da una massa
di nuvole rosso-fuoco lampi devastatori saetteranno, incendiando e riducendo
tutto in cenere. L’aria si riempirà di gas tossici e di esalazioni letali che,
a cicloni, sradicheranno le opere dell’audacia e della follia e della volontà
di potenza della Città della notte…“ Durante
questi tre giorni di oscurità terrificante, non deve essere aperta nessuna
finestra, perché nessuno riuscirà a vedere la terra e il colore terribile che
essa avrà in quei giorni di punizione, senza che muoia immediatamente…
“I tre giorni di tenebre saranno di giovedì, venerdì e
sabato…tre giorni meno una notte…”
XIX-XX secolo,
messaggio a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia [m]
“Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel
cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile
flagello, mai visto nella storia dell’umanità, durerà settanta ore. Gli empi
saranno polverizzati e molti andranno perduti nell’ostinatezza del loro peccato.
Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre. Le ore delle
tenebre sono vicine.”
16 aprile 1954,
messaggio alla Ven. Elena Aiello, Calabria
Un messaggio identico a quello di Madre
Elena Aiello, appena proposto, è stato ricevuto da Madre Elena Leonardi il 2
aprile 1976.
“Si oscurerà il Cielo… Cadranno le tenebre
su tutta la terra. La terra sarà avviluppata in un nero mantello per giorni e
per notti! Ma non è ancora la fine del mondo perché il Signore non intende per
il momento distruggere il suo capolavoro… Sarà il simbolo delle tenebre
dell’intelletto dell’uomo e farà buio su tutta la terra fino a quando gli atei,
coloro che non credono in Dio, i costruttori dei mezzi di distruzione leveranno
anch’essi gli occhi verso il cielo sbalorditi e attoniti per implorare un
barlume di luce. Dopo ritornerà a splendere il sole. Non ti dico che queste
cose si avvereranno proprio adesso. È ancora tempo di Misericordia e di Perdono
e bisogna implorarli con tutte le vostre forze.”
Ma
sono centinaia le rivelazioni di mistici, stigmatizzati che parlano di un
evento prossimo che colpirà l’umanità sotto forma di tre giorni di buio.
Le caratteristiche comuni a queste “profezie” sono ben tre:
tutte parlano di un castigo, tutte parlano di TRE giorni di buio e di aria
pestilenziale, ed infine tutte o quasi parlano che la sola luce ad ardere
sarà quella data dalle candele benedette.
Uno degli ultimi che ne parlò fu un frate
americano chiamato David Lopez che dopo un ritorno da un pellegrinaggio a
Medjugorje, gli apparve la Madonna parlandogli di questa profezia.
Alcuni dicono che molte di queste fonti non sono attendibili, comunque resta la perplessità dato che sono in tanti che descrivono questo evento in maniera molto simile. La speranza è che questa terribile profezia che segna la fine dei tempi possa non avverarsi mai.
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